Martedì Luglio 17 , 2018
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La Regione di Mbeya

LA REGIONE DI MBEYA

La Regione di Mbeya e in particolare le sue aree rurali sono il nuovo contesto al quale, dal gennaio 2013, abbiamo allargato la nostra strategia di riabilitazione su base comunitaria, grazie al progetto Simama – In Piedi! finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento.

A. Territorio e popolazione di Mbeya Mbeya1

La Regione di Mbeya apparteneva originariamente alla Regione degli altopiani del sudovest, che ricomprendeva Njombe e Iringa. La regione è ubicata all’estremo sud-ovest della Tanzania continentale, comunemente noto come Southern Highland. Confina a ovest con lo Zambia e il Malawi, a est con le regioni di Njombe e Singida, a nord con le regioni di Rukwa e Tabora. È attraversata dalla strada statale A104, l’unico asse viario che collega la capitale Dar es Salaam allo Zambia attraversando le regioni di Morogoro, Iringa, Njombe e appunto Mbeya. La Regione ha una superficie totale di 63.617 kmq, dei quali 1.878 kmw sono coperti dalle acque del Lago Nyasa e dai fiumi Kimani, Chimala, Igurusi, Kiwira, Lufilyo, Mmbaka, Songwe and Zira. Sul piano amministrativo la Regione è ripartita nei Distretti di Chunya, Mbeya, Mbozi, Ileje, Kyela, Rungwe, Mbarali e Mbeya urbana, ciascuno amministrato dalla propria autorità governativa locale. Come la maggior parte delle regioni della Tanzania continentale, la popolazione della Regione di Mbeya ha sperimentato e sta tuttora sperimentando una forte crescita demografica. Secondo il Censimento generale della popolazione del 2012 (tutt’ora in corso) la Regione conta 2.707.410 abitanti, di cui 1.297.738 maschi e 1.409.672 femmine. L’incremento, rispetto al censimento del 2002, è di 644.082 abitanti, pari al + 31%. Cionostante la Regione resta tra le meno popolose della Tanzania: vi risiede soltanto il 6% della popolazione totale. Le principali etnie rappresentate sono i Nyakyusa, i Ndali, i Nyiha, i Nyamwanga, i Bungu e i Safwa. Altre minoranze significative sono i Kisi, i Malila, i Masai, i Kinga, gli Hehe, i Wanji, i Sukuma e i Sangu. Il popolo Safwa, per lo più si presente a Rungwe, Mbeya e nei distretti del Chunya, rappresenta un gruppo di interesse speciale, ancora dipendente da lavori occasionali come durante il colonialismo, da cui venivano impiegati ed emigrati come "Manamba" per le piantagioni in Tanga, Morogoro, Kilombero e Kilimanjaro.

B. Economia e attività produttive a Mbeya Mbeya2

L'economia della regione è dominata dal settore agricolo. Le attività di agricoltura e allevamento impiegano circa il 79,7 per cento della forza lavoro. Tra le principali coltivazioni figurano mais, sorgo, miglio manioca, fagioli, arachidi, fagioli dall'occhio, riso, cotone, tabacco, cipolla, sorgo e piselli piccione. L’agricoltura sviluppa un indotto vicino al 69 per cento del PIL della regione. In generale le performance del settore è sufficiente a garantire alla popolazione la sicurezza alimentare, nonostante forti variabili legate all’andamento stagionale delle precipitazioni, negli ultimi anni particolarmente scarse. Per converso i tassi di crescita relativamente elevati che si sono registrate in alcuni anni sono strettamente connesse a stagioni particolarmente favorevoli. Altri settori di rilevante impatto sull’economia regionale sono la silvicoltura e la pesca, che assorbono insieme il 6,4 per cento della forza lavoro. Infine viene il commercio, terza attività economica per dimensione, che impiega il 4,9 per cento della forza lavoro. Particolarmente scarsa è invece la produzione industriale, dipendente da una combinazione di fattori sfavorevoli tra cui l’aumento della concorrenza estera sui manufatti legata alla progressiva liberalizzazione del commercio (che ha reso non concorrenziali i costi di produzione interni e tra questi il costo del lavoro), i capitali circolanti insufficienti, e la conseguente chiusura di alcune industrie di medie e grandi dimensioni.