Domenica Aprile 22 , 2018
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La Regione di Njombe

LA REGIONE DI NJOMBE

Il territorio di Njombe, di recente eretto a Regione (quando abbiamo iniziato le nostre attività nel 2006 era inquadrato come Distretto, e apparteneva all'area amministrativa della Regione di Iringa), è il primo contesto rurale tanzaniano nel quale abbiamo avviato la nostra strategia nel 2009, col progetto Inuka Alza la Testa. Ancora oggi abbiamo il nostro "campo base" nel villagio di Wanging'ombe, coincidente col Centro Riabilitativo INUKA, perno dell'azione riabilitativa basata sulla comunità disseminata sull'intero territorio regionale

Njombe1A. Territorio e popolazione di Njombe

La Regione di Njombe si trova nel sud-ovest della Tanzania (area delle Southern Highlands), ad una altitudine media di m. 1600 s.l.m. Ha un clima a carattere tropicale, con una stagione secca e una umida e temperature che variano tra i 10 e i 20 °C rispettivamente durante le stagioni fredde e calde. Il periodo più caldo va da novembre a febbraio (25-31 °C), mentre il periodo più freddo si verifica tra maggio e agosto (15-20 °C). La regione ha un’area complessiva di 10.668 chilometri quadrati. Circa 7.680 chilometri quadrati della Regione sono adatti all’agricoltura e all’allevamento. La città di Njombe, che dà il nome alla Regione e alla Diocesi, conta 40.000 abitanti, mentre il numero complessivo di residenti nel Distretto è di ca. 420.000 (294.000 donne e 196.000 uomini), con un tasso di crescita annuo del 2,1%. Circa il 40% della popolazione è cattolica. La popolazione è prevalentemente distribuita in numerosissimi villaggi rurali, sparpagliati sull’intero territorio, il chè rende la Regione di Njombe un contesto a bassa urbanizzazione e concentrazione di servizi, e a bassa densità abitativa.

B. Economia e attività produttive a Njombe Mbeya2

Nella Regione di Njombe l’89,4% del PIL è dato dalle attività agricole e di allevamento, seguite dai servizi (9,7%) e in ultimo da industrie e infrastrutture con un solo 0,8%. Evidenti appaiono quindi l’estremo ritardo del settore industriale e il soprendente aumento dei servizi, nei quali sono inclusi la telefonia mobile e la ristorazione. Tra le maggiori coltivazioni vi sono: banane, mais, fagioli, grano, patate, pomodori, arachidi, tè, caffè, piretro, soia e girasole. Caratteristiche a livello industriale sono la produzione e la lavorazione del tè e lo sfruttamento del legname, condotte da grandi compagnie estere dedite all’esportazione. La seconda attività è l’allevamento che impiega nel distretto 7.600 allevatori, principalmente di bovini. L’allevamento di polli, maiali, capre e bovini è diffuso a livello familiare.